“ABBIAMO IL DIRITTO DI AVERE STRADE SICURE ANCHE A CATTOLICA”

di Nino Gambino

Sarà che ormai noi siciliani ci siamo assuefatti ad una condizione di cittadini di serie C ma non è possibile che nel 2022 ci siano ancora strade provinciali in queste condizioni di sicurezza che vede chi le percorre farsi il segno della croce per attraversarle e chiamare i propri cari alla fine del tragitto per rassicurarli di essere arrivati sani e salvi a destinazione.
Da piccolo quando vedevo di il film di Stanley Kubrick “2001 Odissea nello spazio” del 1968 sognavo come sarebbe stato il mio territorio e la mia Cattolica nel nuovo millennio e di come ci saremmo sviluppati grazie a collegamenti stradali moderni ed efficienti che la mia mente non riusciva neanche ad immaginare.
Ebbene siamo nel 2022 e la situazione è peggiore del passato le vecchie strade non hanno mai visto nessun intervento di ammodernamento nei tracciati che potessero renderle più veloci e sicure ma neanche le normali manutenzioni ordinarie e straordinarie che per norma si dovrebbero fare sono state fatte ed il risultato è che oggi abbiamo strade provinciali impraticabili e sicuramente non a norma con il codice della strada.
Purtroppo ancora oggi chi amministra questo territorio non ha capito l’importanza, per un piccolo paese come il nostro, dei collegamenti stradali con i paesi limitrofi.
Se analizzate bene il decadimento economico del nostro paese va di pari passo con il deterioramento delle nostre vie di comunicazione con Cianciana, Raffadali ed Agrigento ma anche quella con Montallegro non scherza. Perché venire a Cattolica rischiando di rovinare la macchina e qualche incidente non è una buona idea meglio andare altrove. Ed è così che i nostri vicini di casa hanno preferito altro a noi. Ed è così che la nostra economia non progredisce e fa sempre passi indietro. Ed è così che i nostri giovani abbandonano questo paese.
È inutile parlare di sviluppo turistico o sforzarsi di rendere più gradevole il nostro centro abitato se poi chi deve venirci a trovare deve fare lo slalom tra le buche rischiando di fare incidenti e rovinare la propria macchina.
Non si può fare finta sempre di nulla.
Non si può sempre tacere.
È un nostro diritto pretendere strade dignitose ed a norma. Su queste strade se percorse con un motorino e con l’esuberanza dei giovani si può anche morire ed è un dovere di tutti denunciare questo pericolo prima che succeda qualche sciagura.
La cosa che mi fa rabbia è il silenzio solito di noi siciliani come se si avesse paura di parlare come se si facesse un torto a qualcuno.
Strade percorse ogni giorno da persone che sono costrette a percorrerle per andare al lavoro non per divertimento.
Non immagino alle prime pioggie in che stato saranno.
Su queste strade i soli interventi che si fanno sono solamente l’apposizione di segnali di pericolo o persino di strade interdette al traffico e null’altro.
Ora sicuramente qualcuno che amministra questo territorio a diversi livelli Comunale e provinciale criticherà questo mio sfogo ma poco me ne importa perché si è superato ogni limite di decenza. Mi chiedo sono solo io a vedere questo stato di cose o anche chi vigila su questo territorio o lo amministra è a conoscenza di questo stato di degrado delle nostre strade? Sicuramente qualcuno avrà la coscienza a posto perché ha inviato qualche lettera alla provincia di segnalazione ma dico che questo non basta bisogna avere la forza di sbattere i pugni sul tavolo e pretendere che questa comunità ormai morente abbia strade dignitose e soprattutto a norma e non come si è fatto fino ad oggi facendo “Farina moddà”.
Quindi Invito pubblicamente tutti gli amministratori locali di maggioranza ed opposizione che come me hanno a cuore questo paese ad attivarsi in maniera decisa anche in collaborazione con i colleghi dei paesi limitrofi, affinché si risolva una volta per tutte questa problematica altrimenti saremo costretti, vista la non condivisione del problema, a fare delle manifestazioni pubbliche per fare risaltare anche mediaticamente lo stato di degrado e sicurezza delle strade che portano alla nostra Cattolica fino a quando non ci saranno seri interventi di manutenzione ed ammodernamento.

Scusate lo sfogo ma non si può accettare questo stato di degrado

Nino Gambino