A San Giusippuzzu. Poesia di Pino Pennino

                            

A  SAN  GIUSIPPUZZU                      AL  CARO  SAN  GIUSEPPE

 

‘U diciannovi marzu è festa granni,           Il diciannove marzo è festa grande,

festa di san Giuseppi, omu santu,              festa di san Giuseppe, uomo santo,

ca Patri fu a Gesù pi tanti anni                   che fu Padre di Gesù per tanti anni

e cu’ Maria, So’ sposa, poti tantu.               e con Maria, Sua sposa, può tanto.

 

LudamuLu e ccu Fidi Lu prigamu,            LodiamoLo e con Fede Lo preghiamo,

picchì ci porta li grazii di Diu.                   perché ci porta le grazie di Dio.

Su, forza, veramenti a Iddu amamu           Su, forza, veramente Lui amiamo

vatri tutti, l’umanu munnu e iu.                  voi tutti, l’umano mondo ed io.

 

Zoccu si chedi o’ Patri putativu,                 Quel che si chiede al Padre putativo,

ca eni a capu di tutta la Chiesa                   che è a capo di tutta la Chiesa

e ca piccati nun ni cummittivu,                  e che peccati non ne ha commessi,

 

Iddu ci lu po’ dari cu cirtizza.                     Lui ce lo può dare con certezza.

Addumannamuccillu ccu firvuri,                Chiediamoglielo con fervore,

santità, sanità e ccu alligrizza.                    santità, sanità e con allegrezza.

 

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Desio (Mi), 19.03.1991

Pennino Giuseppe

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