2 giugno: il giorno della Repubblica

La Repubblica Italiana celebra il 2 giugno il 65° anniversario della sua proclamazione e le Forze Armate le rendono omaggio attraverso la tradizionale parata militare che si svolge a Roma e il cui tema quest’anno è il “150° anniversario dell’Unità d’Italia” e intende rappresentare il profondo rapporto di dedizione e di spirito di sacrificio che unisce le Forze Armate alle sorti del Paese.

Saranno più di 80 le delegazioni straniere, molte delle quali a livello di Capi di Stato o di Governo, che a Roma parteciperanno agli eventi celebrativi dell’anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia.

Il 2 giugno viene ricordato il Referendum popolare, indetto per decidere sulla forma istituzionale dello Stato italiano (Repubblica o Monarchia) e per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea costituente. Si ebbero, a favore della Repubblica, 12.717.923 voti, contro i 10.719.248 per la Monarchia.

A redigere la nuova Carta Costituzionale furono i 556 deputati eletti nell’Assemblea costituente.

L’Italia affermava così attraverso il voto, esteso allora per la prima volta anche alle donne, la propria volontà di vivere in un ordinamento fondato sulla libertà, sulla democrazia e sulla convivenza pacifica.
referendum

Nella Sala della Lupa a Montecitorio fu siglato l’esito della consultazione elettorale. Pochi giorni dopo, il 28 giugno, fu eletto il primo Presidente della Repubblica italiana, Enrico De Nicola, con il titolo di Capo provvisorio dello Stato e si iniziavano i lavori dell’Assemblea Costituente, che il 22 dicembre 1947 approverà la nuova Costituzione. Con la sua entrata in vigore l’1 gennaio 1948, l’Italia repubblicana fissava i Principi fondamentali della Nazione e i Diritti e doveri dei cittadini.

Il tricolore italiano fu assunto come bandiera della Repubblica, e il 2 giugno, (diventato dal 1948 festa nazionale della Repubblica), lo ripropone come segnale di pace e di speranza nella parata delle Forze Armate.

La parata militare – che, sia pure con qualche interruzione, ha accompagnato i 65 anni della Repubblica – non è solo la rappresentazione visiva della difesa dei valori di libertà, democrazia e convivenza pacifica, ma anche l’espressione del forte legame che unisce i cittadini alle Forze Armate.

Dal 2 giugno 1946, le Forze Armate assolvono la fondamentale funzione di sicurezza assegnata loro dal paese, ed hanno saputo rinnovare l’impegno perché l’Italia divenisse ciò che oggi è: un Paese libero, democratico, saldamente inserito nel consesso internazionale e nelle sue istituzioni più significative.

Superati gli anni difficili del primo dopoguerra e della ricostruzione, in un’Europa ancora divisa, le nostre Forze Armate sono state chiamate a fornire il loro contributo a quell’Alleanza Atlantica, che ci ha visto tra i Paesi fondatori, grazie alla quale si sono potute gettare le basi per la costruzione dell’Unione europea, ed ancora una volta al giorno d’oggi esse stanno confermando la capacità di assolvere le nuove missioni per la stabilità e la pace in tante aree del mondo, e di fornire un apporto determinante a sostegno del “sistema paese” e del suo ruolo nell’ambito della comunità internazionale e delle grandi organizzazioni di sicurezza.

Fonte: Ministero della Difesa